Lettere della famiglia Mozart

 264. LEOPOLD MOZART ALLA MOGLIE, SALISBURGO

À Madame / Madame Marie Anne / Mozart / à / Salzbourg

Bolzano, 28 ott. 1772

Non abbiamo forse percorso un tratto di strada incredibilmente lungo, visto che ci troviamo a Bolzano? Il primo giorno1 siamo arrivati a St. Johann prima delle 8. Ma visto che il giorno dopo, domenica, non c`era alcuna messa prima della funzione delle 6, siamo partiti alle 7 e siamo quindi arrivati a Innsbruck solo intorno alle 10.2 Lunedì siamo rimasti a Innsbruck e nel pomeriggio abbiamo fatto una scarrozzata fino a Hall per vedere il pio istituto reale, che abbiamo girato in lungo e in largo guidati dalla sig.na sorella della moglie del maggiordomo maggiore, la contessa Lodron. Il Wolfg. ha suonato l`organo nella chiesa.3 Il 27 siamo arrivati fino a Bressanone, e oggi a mezzogiorno siamo giunti qui. E qui siamo rimasti, perché con la pioggia tremenda che è iniziata a mezzogiorno per l`appunto, saremmo arrivati a Trento nel cuore della notte e lungo la strada non c`è nessun`altra possibilità di alloggiare confortevolmente. Domani, con l`aiuto di Dio, alle 5 di mattina partiremo alla volta di Trento. Nella triste Bolzano abbiamo fatto visita al sig. F. Vincenz Ranft nel chiostro dei domenicani. Egli manda i suoi omaggi a tutta Salisb. e sta assai bene.
Bisogna sempre dimenticarsi qualcosa. Ho comprato e portato con me un nuovo calendarietto, ma entrambi abbiamo lasciato a casa quello di quest`anno, per cui devo comprare ancora un calendario, c`è da ridere. Ma che io abbia lasciato a casa il mio sigillo non fa ridere per niente e mi dispiace assai.
Al momento (sia lode a Dio) la mia salute sembra essere di nuovo a posto nonostante questo benedetto scompiglio.
Se per la mia salute è necessario il viaggiare, mi adopererò per ottenere un posto come corriere, o almeno per diventare Conducteur di una carrozza postale. Anche il Wolfg. sta bene; dalla noia si è giustappunto messo a scrivere un quatro.4 Riverisce tutti.
Prima del mio viaggio ho inserito le incisioni in una ventina di copie del mio libro e ho anche già disposto a mo` di croce un gran numero di incisioni per poterle semplicemente inserire nei libri. Ora sono sopra i libri, le troverete subito. Volevo sistemarle dentro, ma non ne ho più avuto il tempo.
Se ci fosse, NB, pressante richiesta di qualche sinfonia,5 dovete prima contare quelle che ho preparato e prendere nota di quali sono affinché possiamo sapere quali sono state date via. Il sig. Estlinger potrebbe farlo alla svelta.
I nostri omaggi a tutti i buoni amici e alle amiche, stateci bene, vi baciamo mille e 1000 volte e sono il vecchio Mzt.

MOZART ALLA SORELLA

Ora siamo già a Bolzano. Già? Solo! Ho fame, ho sete, ho sonno, sono pigro, ma sono in salute. A Hall abbiamo visto il pio istituto, ci ho suonato l`organo. Se vedi la Nader Nannerl, dille che ho parlato con il sig. Brindl (suo amante); mi ha incaricato di un complimento per lei. Spero che tu abbia mantenuto la tua parola, e che D.N.6 Stammi bene. Scrivimi qualche novità. Bolzano, questo troiaio.

Una poesia di uno che era dannatamente imbestialito
ed esasperato contro Bolzano.

Piuttosto che tornare a Bolzano
uno schiaffo mi darei di mia mano.


1 I Mozart lasciarono Salisburgo il 24 ottobre 1772.
2 A Innsbruck i Mozart alloggiarono all`Aquila d`Oro.
3 Costruita da Andreas Mitterreiter nel 1747-48; si veda Basso, I Mozart in Italia, p. 266.
4 Probabilmente, secondo MBA, V, p. 316, il K 155, per quanto l`ordine di composizione dei quartetti «Italiani» K 155-160 sia incerto
5 MBA, V, p. 316, e Basso, I Mozart in Italia, p. 266, ipotizzano che possa trattarsi di sinfonie di Leopold. È tuttavia altrettanto verosimile che siano invece sinfonie di Wolfgang, che all`epoca aveva composto più di una dozzina di composizioni di questo tipo, alcune delle quali Leopold aveva già provato a vendere a Breitkopf a Lipsia; si veda la lettera 263 . Sembra che la preoccupazione di vendere le opere sue o del figlio fosse per Leopold costante: negli anni cinquanta vendette numerose delle sue sinfonie a diverse corti tedesche (si vedano le sue lettere del 15 e 18 dicembre 1755, MBA, I, pp. 23-27), e nel 1767 sei sinfonie, non si sa se sue o di Wolfgang, alla corte di Donaueschingen (si veda la lettera 119  del 14 ottobre 1767). Copie di almeno due delle opere sacre di Wolfgang, incluse copie del K 47 (Graz, Bibliothek des Bischöflichen Seckauer Ordinariats, segnatura Mariazell 333) e del K 66 (Salisburgo, chiesa di St. Peter, segnatura Moz 80.1), sembrano essere state prodotte all`epoca della loro composizione, ma vendute solo molti anni dopo.
6 Le iniziali potrebbero indicare Maria Anna (Nannerl) Klara Daubrawa von Daubrawaick; si veda: Basso, I Mozart in Italia, p. 266.

Si prega di utilizzare il seguente riferimento quando viene citato questo sito:
Eisen, Cliff e Rebulla, Patrizia Lettere della famiglia Mozart, lettera 264 <https://www.mozartiana.org> v. 1.107, pubblicato da Il Saggiatore, 2022. Consultato il 20/05/2026.

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Leopold Mozart  

Augusta (Augsburg) (Germania) 14/11/1719 - Salisburgo (Austria) 28/05/1787


Ruoli/titoli:


Padre di Wolfgang Amadeus Mozart
Compositore
Violinista
Pedagogo

Figlio del rilegatore di Augusta Johann Georg e di Anna Maria Sulzer, studiò al locale ginnasio (1727-35) e al liceo annesso alla scuola dei Gesuiti di San Salvatore (1735-36). Frequente interprete di produzioni teatrali, era anche esperto organista e violinista. Nel 1737 ruppe con la famiglia e si immatricolò all`Università Benedettina di Salisburgo, dove studiò filosofia e diritto. Ottenuto nel 1738 il baccalaureato con lode in filosofia, fu espulso nel 1739 per scarsa frequenza e mancanza di rispetto verso i professori e l`università. Poco dopo, divenne valletto e musicista presso il conte Johann Baptist Thurn-Valsassina und Taxis, canonico e presidente del concistoro di Salisburgo. Nel 1743 fu nominato quarto violinista nell`orchestra di corte dell`arcivescovo Leopold Anton von Firmian; oltre ai suoi compiti come violinista, insegnava anche violino - e più tardi clavicembalo - ai ragazzi del coro di voci bianche della cattedrale. Nel 1758 fu promosso secondo violino, e nel 1763 divenne vicemaestro di cappella. A questi anni si devono numerose composizioni, anche se ne sopravvive solo una minima parte. È verosimile che dai primi anni sessanta - al momento in cui iniziarono i viaggi in Europa con la famiglia - abbia interrotto quasi del tutto l`attività di compositore. Le ultime composizioni con data certa risalgono all`aprile del 1762 (un concerto per tromba) e all`agosto dello stesso anno (una litania in re maggiore). È tuttavia quasi certo che i frammenti della messa K 116, inizialmente attribuiti a Wolfgang, siano stati da lui composti a Vienna nel 1768, così come la cosiddetta sinfonia Lambach del 1767, anch`essa erroneamente attribuita a Wolfgang. Ancora prima, nel 1756, aveva pubblicato il suo apprezzatissimo «metodo completo per violino», Versuch einer gründlichen Violinschule, di cui nel 1769-70 fu pubblicata una seconda edizione rivista, seguita nel 1787 da una terza. Una traduzione olandese vide la luce nel 1766, e una francese, apparentemente non autorizzata, fu pubblicata nel 1770 da Valentin Roeser; non si conoscono invece sue edizioni italiane. Il 21 novembre 1747 sposò Anna Maria Pertl (nota anche - e spesso così citata nelle lettere - come Maria Anna o Marie Anne), figlia di Wolfgang Nikolaus, amministratore a St Gilgen. Dei loro sette figli solamente due, Maria Anna (Nannerl) e Wolfgang Amadeus arrivarono all`età adulta. Il giorno della sua morte, Dominicus Hagenauer, abate della chiesa di San Pietro a Salisburgo e amico di lunga data della famiglia, annotò nel suo diario: «Il padre deceduto oggi era un uomo di grande spirito e saggezza, e avrebbe potuto ben servire lo stato non solo con la musica. […] Era nato ad Augusta, ha speso la sua vita al servizio della corte locale [a Salisburgo], ma ha avuto la sfortuna di essere qui sempre perseguitato, e di non essere popolare quanto in altri, più importanti luoghi in Europa». I fratelli di Leopold ancora vivi durante la vita di Mozart erano Joseph Ignaz e Franz Aloys, oltre alle sorelle Maria Eleonora e Theresia Franziska. Bibl.: Schmid, Mozart und die Salzburger Tradition; Plath, «Zur Echtheitsfrage bei Mozart: 2. Leopold Mozart»; Halliwell, The Mozart Family: Four Lives in a Social Context; Eisen, Leopold-Mozart-Werkverzeichnis (LMV).