Lettere della famiglia Mozart

Wolfgang e Nannerl Mozart in abito di gala (1763)  

di Pietro Antonio Lorenzoni




Il 16 ottobre 1762, poco dopo l`esibizione dei figli a Schönbrunn, Leopold scriveva ad Hagenauer (lettera 34 ):
Ora non ho tempo se non per dire in fretta che fummo ricevuti dalle loro maestà con un favore così straordinario, che, quando lo racconterò, lo si crederà una frottola. . . Il 15 l`imperatrice mandò, per tramite del suo tesoriere segreto giunto in gran gala davanti a casa nostra, due vestiti: uno per il bambino, l`altro per la bambina.» Nella lettera successiva, del 19 ottobre (35 ) così li descrive: «Vuole sapere com`è l`abito del Woferl? - È del panno più fine, di color lillà. Il panciotto è di moiré dello stesso colore, il soprabito e il giubbetto sono doppiamente e abbondantemente bordati con passamanerie d`oro. Era stato confezionato per il principe Massimiliano, mentre il vestito di Nannerl era l`abito di corte d`una principessa. È in broccato di taffetà bianco con guarnizioni d`ogni genere.
I ritratti dei bambini in abito di gala, attribuiti a Pietro Antonio Lorenzoni, furono dipinti nel 1763. È opinione comune che Lorenzoni abbia dipinto prima lo sfondo e gli abiti, aggiungendo in seguito i ritratti di Wolfgang e Nannerl. Nella sua lettera da Bruxelles del 4 novembre 1763 (68 ), però, Leopold scrive: «a propos, i ritratti dei miei figli non sono ancora nelle Sue mani?», il che fa pensare - dato che all`epoca la famiglia era lontana da Salisburgo - che il dipinto fosse ancora incompiuto; se così fosse, allora i ritratti potrebbero essere stati eseguiti prima e il fondo e gli abiti sarebbero stati aggiunti in seguito.