Lettere della famiglia Mozart

 143. LEOPOLD MOZART A LORENZ HAGENAUER, SALISBURGO
Vienna, 14 dicembre 1768.
Sebbene avessi tanto sperato e desiderato di poter essere a Salisburgo per l`anniversario della consacrazione di Sua Grazia il Principe,1 ciò non è stato possibile perché non abbiamo potuto portare a termine prima le nostre faccende, nonostante mi sia tanto adoperato in tal senso. Partiremo comunque da qui prima delle feste natalizie e quindi non mi scriva o mandi più nulla. È tuttavia facile immaginare che non ce la faremo ad arrivare per Capodanno, perché non vogliamo viaggiare di notte, ché non è affatto sicuro, ma le giornate sono molto corte e con il freddo intenso di questo periodo è necessario che accorciamo un poco i nostri percorsi giornalieri. A ciò si aggiunge, per l`appunto, l`avvicinarsi delle festività, in occasione delle quali trascorreremo il Santo Natale in un posticino piacevole, e anche nei giorni rimanenti non andremo molto lontano. Non mancherò di far pervenire i miei umilissimi auguri a Sua Grazia il Principe, nostro grazioso signore, e La prego di porgere gli stessi a Sua Grazia Reverenda il signor Confessore e di raccomandarci rispettosamente tutti a Sua Grazia. La messa eseguita dal Wolfgangl il 7 dic. presso padre Parhamer alla presenza della corte imp., e che egli stesso ha diretto, ha riparato i danni che i nemici intendevano provocare impedendo l`opera e ha convinto la corte e il pubblico, la cui affluenza è stata straordinaria, della malvagità dei nostri avversari.2 Le riferirò a voce maggiori dettagli. Non da meno è il fatto che ne sia seguito un bel presente da parte di Sua Maestà l`Imperatrice. Speriamo che voi siate tutti in ottima salute, proprio come noi, grazie a Dio. Per lo meno, questo è ciò che sostiene il mio sarto, il quale ha dovuto tirar fuori 4 dita [di stoffa] dalla vita di tutti i miei pantaloni e un buon pollice lungo entrambi i lati, mentre ha dovuto allargare le giacche di più di un palmo, e io devo calzare i miei stivali piegati all`ingiù, come un antico cavaliere teutonico, perché non salgono più sopra il polpaccio. Anche il signor von Schittenhofer,3 che ci viene a trovare assiduamente, ha condiviso la stessa sorte. Qui è diventato robusto e grasso. L`ultima lettera ci ha dato notizia di un matrimonio inimmaginabile.4 Sebbene ne fossimo tutti strabiliati, potrei tuttavia farmene una ragione, qualora dovesse poi andare a buon fine: giacché, quando si riflette tanto a lungo, si corre sicuramente il rischio di diventare volubili. Il fatto che il caro signor sposo abbia scelto una giovinetta è coerente con i suoi discorsi; infatti diceva sempre che, se mai avesse fatto la spaventosa follia di sposarsi, si sarebbe preso, come David, una giovinetta.5 Il fato stesso ha messo lo zampino in questo affare: infatti quando venne al mondo la Madaimoisselle sposa, il nostro sposo compiva giusto mezzo Saeculum. Quale coincidenza! Non era forse questo un presagio? Le 2 vergini vestali6 del 2o piano ne saranno molto liete. L`avvenimento stuzzica le loro ambizioni sociali e il loro orgoglio, in quanto la figlia del fratello diventerà moglie del più vecchio consigliere di corte. E lei non può avere nulla di meglio (di più giovane!), va bene così! Una grazia! Può essere ben contenta! Sì, sì, una grazia che lei accetti oggi ciò che 20 anni fa le altre non hanno gradito. Le 2 del resto non hanno niente di niente! Il signor amministratore baderà bene, se non a nominare la sposa erede universale del signor sposo, per lo meno a fornirle una grassa controdote e una rispettabile rendita vedovile. Allora il contratto sarà a posto e tutti saranno felici, giacché la Madamoiss.le Caecilia desidera diventare una moglie. Povera bambina! Il marito vivrà a lungo: ha una vera mania per le diete. Si prenderà cura della sua salute sotto ogni aspetto onde poter preservare a lungo il suo vello d`oro. Ancora una cosa, sa qual è la ragione principale per cui il signor von Geschwendtner ha deciso di sposarsi? Dopo 30 anni si è trovato nella necessità di procurarsi un nuovo abito di gala; solo che non trovava nessuna ragione valida per farselo confezionare. Si è quindi risolto a prender moglie per averne una ragione. O forse si sposerà addirittura nel suo vecchio abito? Omaggi da noi tutti.
Preghiamo rispettosamente la nostra beneamata signora Hagenauer di farci trovare della legna, e avremo anche di nuovo bisogno di una serva, a meno che non vogliamo accendere il fuoco da soli e fare noi stessi, tanto per passare il tempo, tutto il resto etc. etc. Tutto ciò che la signora Hagenauer farà, è ben fatto, anche se dovesse assumere una ragazza proprio graziosa: mia moglie infatti non è per nulla gelosa.


1 21 dicembre, anniversario della consacrazione dell`arcivescovo Siegmund Christoph von Schrattenbach nel 1753.
2 Si veda il Wiener Diarium del 10 dicembre 1768 (MDB, pp. 84-85). La stessa notizia comparve sull`Augspurgische Ordinari Postzeitung del 15 dicembre 1768. La partecipazione di Mozart alla cerimonia di inaugurazione fu anche riportata in Leopold Fischer, Brevis notitia urbis vindobonæ potissimum veteris. Supplementum (Vienna, 1771), p. 68: «Anno 1768. . . Nello stesso anno con i fondi Chaosiani fu iniziata un`ampia chiesa & nello spazio di nove mesi il 7 dicembre fu terminata: e fu aggiunta una cripta per seppellire il corpo di D. de Chaos. La prima pietra fu posta il 21 marzo dall`Imperatore Giuseppe II con l`arciduchessa Carolina, sposa del Re delle Due Sicilie. Il 7 settembre la chiesa in onore della Beata Vergine Regina degli Angeli fu benedetta dal Cardinale di Vienna Cristoforo dei Conti Migazzi, presente l`Imperatrice e l`augusta Famiglia. All`altare officiava l`Illustr. D. Antonius Marxer, Ausiliario di Vienna: La Musica, come si dice comunemente, fu composta e diretta da Wolfgangus Mozart, figlio dodicenne del Maestro di Cappella di Salisburgo Leopoldo». La fondazione Chaos alloggiava degli orfani, ed era finanziata da un legato testamentario del barone Johann Konrad Richthausen von Chaos; il 7 settembre citato dopo «Due Sicilie» va corretto in 7 dicembre. Si veda Black, «Mozart directs the music at the consecration of the Waisenhauskirche».
3 Non è chiaro a quale membro della famiglia Schiedenhofen si riferisca Leopold.
4 L`imminente matrimonio del sessantasettenne Johann Anton Chrysostomus Gschwendtner con la diciassettenne Maria Cäcilia Schnürer, il 17 gennaio 1769.
5 Si veda la Bibbia, Il libro dei Re, 1:1-3: «Il re Davide era vecchio, avanti negli anni; e, per quanto lo coprissero con indumenti, non poteva riscaldarsi. Perciò i suoi servitori gli dissero: `Si cerchi per il nostro signore una ragazza vergine, che stia al servizio del re, ne abbia cura, e dorma fra le sue braccia, e così il re nostro signore si riscalderà.` Cercarono dunque per tutto il paese d`Israele una bella ragazza; trovarono Abisag, la Sunamita, e la condussero dal re.» [vers. della Bibbia comparata]
6 Maria Regina von Wohlhaupt e Josepha Schnürer, zia di Maria Cäcilia Schnürer, che vivevano in un appartamento al secondo piano della casa dei Mozart, in Getreidegasse 9.

Si prega di utilizzare il seguente riferimento quando viene citato questo sito:
Eisen, Cliff e Rebulla, Patrizia Lettere della famiglia Mozart, lettera 143 <https://www.mozartiana.org> v. 1.107, pubblicato da Il Saggiatore, 2022. Consultato il 21/05/2026.

Indietro
Torna all`inizio
Print Friendly and PDF

Salisburgo (Austria)   
Arcidiocesi di Salisburgo - Sacro Romano Impero


Città e arcidiocesi sulle rive del fiume Salzach; capoluogo della provincia omonima e luogo natale di Mozart. Le sue origini moderne - successive alla caduta dell`Impero Romano - risalgono alla fondazione, nel 696, dell`abbazia di San Pietro da parte di San Ruperto da Worms, e della cattedrale di San Vigilio nel 774. Durante la vita di Mozart, Salisburgo era un`arcidiocesi indipendente, parte del Sacro Romano Impero, e fu governata da due arcivescovi: Siegmund Christoph conte di Schrattenbach (in carica dal 1753 al 1771), primo datore di lavoro di Mozart, e Hieronymus Colloredo (in carica dal 1772 al 1803). Mentre Schrattenbach era un prodigo sostenitore della musica di corte, Colloredo, al contrario, si occupò piuttosto di riformare la liturgia, l`istruzione e il fisco.
Alla musica di corte provvedevano quattro gruppi indipendenti e distinti: i musicisti di corte veri e propri, che si esibivano nella cattedrale, all`Università Benedettina e a corte; i «trombettieri di corte e di campo», che insieme ai timpanisti (di norma dieci trombettieri e due timpanisti) suonavano sia nella cattedrale che a corte provvedendo alle fanfare prima dei banchetti o di altre importanti funzioni civiche; la cappella della cattedrale (Dommusik), formata dai diaconi coristi (Domchorvikaren) e dai coristi (Choralisten), che si esibiva nella cattedrale; e il coro di voci bianche della Cappella (Kapellhaus), che si esibivano anch`essi nella cattedrale ed erano istruiti dai musicisti di corte. Il compito principale dei musicisti di corte era di provvedere, insieme alla cappella della cattedrale e al coro di voci bianche, alla musica nella cattedrale. Nelle occasioni più solenni, i musicisti erano una quarantina o più, numero che veniva ridotto nelle occasioni minori. In aggiunta ai servizi di corte o nella cattedrale, i musicisti di corte si esibivano all`Università Benedettina, dove erano regolarmente allestiti drammi scolastici. Si trattava in origine di rappresentazioni in prosa di stampo pedagogico appositamente concepite dai benedettini, che nel corso del Seicento si erano evolute verso forme operistiche. Il solo contributo di Mozart al genere fu Apollo et Hyacinthus K 38 del 1767. L`Università Benedettina di Salisburgo promuoveva la produzione musicale sia formale che informale, comprese le opere orchestrali su larga scala eseguite in occasione delle cerimonie di laurea di agosto, alle quali Mozart contribuì con le serenate K 203, K 204 e K 320.
Altre istituzioni salisburghesi importanti includevano l`arciabbazia di San Pietro, il monastero femminile di Nonnberg e il Teatro arcivescovile di corte. La musica per le occasioni pubbliche includeva fanfare delle guardie civiche, spesso ingaggiate per suonare ai matrimoni, e bande militari che suonavano durante le marce delle guarnigioni cittadine. Anche i privati cittadini - inclusi i musicisti di corte al di fuori dei loro impegni ufficiali - si dilettavano attivamente in ruoli musicali. Erano frequenti le composizioni in occasione di onomastici e le serenate per celebrare matrimoni - come la serenata K 250 Haffner di Mozart - così come erano frequenti le esecuzioni domestiche. Sia all`interno che all`esterno del principato, mantenevano stretti contatti con la corte di Salisburgo e i suoi musicisti numerose istituzioni musicali, fra le quali in particolare il monastero benedettino di Michaelbuern e il monastero benedettino di Lambach. Bibl.: Birsak e König, Das grosse Salzburger Blasmusik; Dahms, «Das musikalische Repertoire des Salzburger Fürsterzbischöflichen Hoftheaters (1775-1803)»; Eisen, «Salzburg under Church Rule»; Dopsch, Geschichte Salzburgs; Eisen, «Mozart`s Salzburg Orchestras»; Schmid, Mozart und die Salzburger Tradition; Schneider, Geschichte der Musik in Salzburg.