Lettere della famiglia Mozart

 246. LEOPOLD MOZART ALLA MOGLIE, SALISBURGO

Milano, 21 sett. 1771

Oggi dopo l`Angelus ci sarà la prima prova con orchestra dell`opera di Haße, il quale, grazie a Dio, sta bene. Verso la fine della prossima settimana vi sarà la prova della Serenata; lunedì avrà luogo la prima prova dei recitativi e nei giorni che restano quella dei cori.
Lunedì, o al più tardi martedì,1 il Wolfg. avrà finito tutto. Il Sgr. Manzoli viene spesso da noi; noi siamo stati una volta da lui. Il Sgr. Tibaldi viene quasi tutti i giorni intorno alle 11 e resta seduto a tavola fin verso l`1, mentre il Wolfg. compone. Tutti sono incredibilmente cortesi e hanno moltissima stima del Wolfg., non abbiamo quindi il benché minimo cruccio, perché sono tutti cantanti bravi, celebri e persone sensate. Questa Serenata in realtà è una piccola opera, e l`opera, per quanto attiene propriamente alla musica, non dura di più; essa viene resa infatti più lunga dai 2 grandi balletti che sono rappresentati dopo il 1° e il 2° atto,2 ciascuno dei quali dura di certo 3 quarti d`ora.
Qui non ho certo lo spazio per descrivere tutti i preparativi per i festeggiamenti.3 Tutta Milano è in movimento, soprattutto perché molte cose, anzi, la maggior parte, sono state rimandate fino all`ultimo momento: di conseguenza ora tutti lavorano. Parte per il teatro, - parte per l`accoglienza di Sua Altezza Imp. - per l`appartamento e le camere etc. - per i paramenti e l`illuminazione del duomo, - per gli abiti - - le livree dei servitori - - - per via delle carrozze - i cavalli etc. i balli etc. la tinteggiatura e il restauro di tutto il teatro etc etc - - Insomma, cento cose che non mi vengono in mente. - - È tutto, tutto in movimento!
Alcuni giorni or sono è arrivata qui la Miß Devis; è passata con la carrozza postale davanti al nostro alloggio. Io l`ho riconosciuta e lei ha riconosciuto noi giacché proprio in quel momento stavamo sul balcone. Qualche ora dopo sono andato a trovarla ai 3 Königen, perché mi immaginavo che sarebbe scesa lì; infatti è la locanda migliore e non è distante da noi. Lei, sua sorella, il padre e la madre ne provarono una gioia indescrivibile: indicai al loro servitore la casa del sig. Haße, ed ecco arrivare la figlia di questi con una gioia tale che è impossibile descriverla, perché da Vienna in poi sono intimi amici. A quel punto tutti hanno chiesto di voi e vi riveriscono. Ricorderai bene chi sia la Miß Davis, quella con la glasharmonica?4 - - -
Volete vedere i funamboli che erano a Salisb.? - Anch`essi sono in procinto di arrivare a Milano in questo periodo; stanno lavorando alacremente per costruire loro un enorme capannone. 2 giorni fa hanno smesso di inscenare la prosa italiana, perché ora il teatro deve essere libero per le prove e per non ostacolare i pittori, che lavorano giorno e notte. Questi attori erano straordinariamente bravi; specialmente nei brani di carattere e nelle tragedie.
Chi viene a Milano per queste feste nuziali vedrà sicuramente cose assai belle. Una carrozza per 4 persone, in Compagnia, non costerà moltissimo. La cosa più difficile sarà l`alloggio. In questo posso essere d`aiuto e persino ospitare qualcuno a casa mia. Certo, in tali circostanze bisogna che ci adattiamo a vivere per breve tempo come i soldati e, per quanto riguarda l`andamento domestico, farci anche preparare i pasti a casa.
Ricevo ora la tua lettera del 13.5 Spero che il violinista La Haie non sia quel bel tipo, il fratello della commerciante di Amsterdam, che all`epoca se ne era fuggito. Di certo te lo ricorderai. Si chiamava anche De Haie o La Haie. Ma non era vecchio. Ieri il sig. conte Castelbarco non era ancora qui. Si sarà trattenuto un poco lungo la strada, a Innsbruck e poi anche nei suoi possedimenti ad Ala e a Rovereto.
Nell`ultima lettera mi dicevi che molte persone erano già diventate pazze: e adesso mi scrivi che molti muoiono di mal del pondo. È una pessima cosa; perché se colpisce le persone alla testa e al culo, ha l`aria di essere una faccenda davvero pericolosa. Anch`io devo essermi portato dietro un bell`acciacco da Salisb.: perché ho ancora dei momenti di vertigine. Del resto non c`è da meravigliarsi - - dove l`aria è già contaminata - - è facile beccarsi qualcosa.
Proprio per questo ho scritto riguardo alle pillole. Voglio che il culo curi la testa.
I nostri omaggi a tutti i buoni amici e alle amiche, vi baciamo 10 000 000 di volte e sono il vecchio
Lp Mozart


MOZART ALLA SORELLA


Sono in salute, grazie a Dio. Non posso scrivere molto. Primo: non so cosa. Secondo: a furia di scrivere le dita mi fanno tanto male. Stammi bene. Bacio la mano alla mamma. Faccio spesso il mio fischio, ma nessuno mi risponde.6 Ora mancano solo 2 arie della serenata e poi ho finito. I miei complimenti a tutti i buoni amici e alle amiche. Non ho più voglia di venire a Salisb., ho paura di diventare pazzo anch`io.
wolfgang.


AGGIUNTA DI LEOPOLD MOZART SULLA PARTE INTERNA DELLA BUSTA


Devi fare molta attenzione nella preparazione dei libri. Ho portato con me le due copie con la rilegatura italiana che stavano nello studiolo, e ho scoperto che in una di esse tutto il fascicolo K k ossia K, k è stato inserito due volte di seguito.
È stata anche una stupidaggine del rilegatore, che avrebbe proprio dovuto accorgersene. In futuro indirizza tutte le lettere al sig. Troger.


1 22 o 23 settembre; si veda la lettera 247 .
2 La contesa di Marte e d`Apollo (La corona della Gloria), coreografia di Carlo Le Picq, e Il ritorno del Secolo d`Oro (Pico e Canente), coreografia di Jean Favier.
3 Una breve descrizione di qualcuno dei festeggiamenti fu pubblicata dall`Augspurgische Ordinari Zeitung 28 settembre 1771. Nella Descrizione delle Feste celebrate in Milano per le nozze delle LL. Altezze Reali l`Arciduca d`Austria e l`Arciduchessa Maria Beatrice d`Este (Milano, 1771) si trova un resoconto di mano di Parini stesso, come riportato in Basso, I Mozart in Italia, p. 125-135. I cantanti menzionati da Parini erano gli stessi che si esibirono nel Ruggiero di Hasse: Maria Antonia Girelli, Geltrude Falchini-Perini, Giovanni Manzuoli, Giuseppe Tibaldi, Adamo Solzi e Vincenzo Utini.
4 Uno strumento composto di campane di vetro che opportunamente strofinate producono un suono etereo. Marianne Davies suonava un tipo di strumento perfezionato da Benjamin Franklin, che studiò il modo di sistemare i calici di vetro in maniera concentrica intorno a un perno rotante; ciò produceva intervalli più accurati e la vicinanza dei bordi inumiditi rendeva più agevoli sia gli accordi che i passaggi veloci; si veda King, «The Musical Glasses and Glass Harmonica».
5 Perduta.
6 Secondo MBA, V, p. 306, Wolfgang potrebbe riferirsi a un motivo abituale che lui e la sorella si fischiavano l`un l`altro.


Si prega di utilizzare il seguente riferimento quando viene citato questo sito:
Eisen, Cliff e Rebulla, Patrizia Lettere della famiglia Mozart, lettera 246 <https://www.mozartiana.org> v. 1.107, pubblicato da Il Saggiatore, 2022. Consultato il 15/04/2026.

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Salisburgo (Austria)   
Arcidiocesi di Salisburgo - Sacro Romano Impero


Città e arcidiocesi sulle rive del fiume Salzach; capoluogo della provincia omonima e luogo natale di Mozart. Le sue origini moderne - successive alla caduta dell`Impero Romano - risalgono alla fondazione, nel 696, dell`abbazia di San Pietro da parte di San Ruperto da Worms, e della cattedrale di San Vigilio nel 774. Durante la vita di Mozart, Salisburgo era un`arcidiocesi indipendente, parte del Sacro Romano Impero, e fu governata da due arcivescovi: Siegmund Christoph conte di Schrattenbach (in carica dal 1753 al 1771), primo datore di lavoro di Mozart, e Hieronymus Colloredo (in carica dal 1772 al 1803). Mentre Schrattenbach era un prodigo sostenitore della musica di corte, Colloredo, al contrario, si occupò piuttosto di riformare la liturgia, l`istruzione e il fisco.
Alla musica di corte provvedevano quattro gruppi indipendenti e distinti: i musicisti di corte veri e propri, che si esibivano nella cattedrale, all`Università Benedettina e a corte; i «trombettieri di corte e di campo», che insieme ai timpanisti (di norma dieci trombettieri e due timpanisti) suonavano sia nella cattedrale che a corte provvedendo alle fanfare prima dei banchetti o di altre importanti funzioni civiche; la cappella della cattedrale (Dommusik), formata dai diaconi coristi (Domchorvikaren) e dai coristi (Choralisten), che si esibiva nella cattedrale; e il coro di voci bianche della Cappella (Kapellhaus), che si esibivano anch`essi nella cattedrale ed erano istruiti dai musicisti di corte. Il compito principale dei musicisti di corte era di provvedere, insieme alla cappella della cattedrale e al coro di voci bianche, alla musica nella cattedrale. Nelle occasioni più solenni, i musicisti erano una quarantina o più, numero che veniva ridotto nelle occasioni minori. In aggiunta ai servizi di corte o nella cattedrale, i musicisti di corte si esibivano all`Università Benedettina, dove erano regolarmente allestiti drammi scolastici. Si trattava in origine di rappresentazioni in prosa di stampo pedagogico appositamente concepite dai benedettini, che nel corso del Seicento si erano evolute verso forme operistiche. Il solo contributo di Mozart al genere fu Apollo et Hyacinthus K 38 del 1767. L`Università Benedettina di Salisburgo promuoveva la produzione musicale sia formale che informale, comprese le opere orchestrali su larga scala eseguite in occasione delle cerimonie di laurea di agosto, alle quali Mozart contribuì con le serenate K 203, K 204 e K 320.
Altre istituzioni salisburghesi importanti includevano l`arciabbazia di San Pietro, il monastero femminile di Nonnberg e il Teatro arcivescovile di corte. La musica per le occasioni pubbliche includeva fanfare delle guardie civiche, spesso ingaggiate per suonare ai matrimoni, e bande militari che suonavano durante le marce delle guarnigioni cittadine. Anche i privati cittadini - inclusi i musicisti di corte al di fuori dei loro impegni ufficiali - si dilettavano attivamente in ruoli musicali. Erano frequenti le composizioni in occasione di onomastici e le serenate per celebrare matrimoni - come la serenata K 250 Haffner di Mozart - così come erano frequenti le esecuzioni domestiche. Sia all`interno che all`esterno del principato, mantenevano stretti contatti con la corte di Salisburgo e i suoi musicisti numerose istituzioni musicali, fra le quali in particolare il monastero benedettino di Michaelbuern e il monastero benedettino di Lambach. Bibl.: Birsak e König, Das grosse Salzburger Blasmusik; Dahms, «Das musikalische Repertoire des Salzburger Fürsterzbischöflichen Hoftheaters (1775-1803)»; Eisen, «Salzburg under Church Rule»; Dopsch, Geschichte Salzburgs; Eisen, «Mozart`s Salzburg Orchestras»; Schmid, Mozart und die Salzburger Tradition; Schneider, Geschichte der Musik in Salzburg.