Lettere della famiglia Mozart

 115a. LEOPOLD MOZART A IGNAZ MOZART, AUGUSTA
SALISBURGO, 18 MAGGIO 17671
A Monsieur
Monsieur Joseph Ignace Mozart
Reillieur2


Caro Fratello!
Ho ricevuto non solo la Sua missiva, ma anche una missiva da nostra Madre. In base alla Sua prima lettera pensavo che nostro cognato intendesse occuparsi di nostra madre per 100 f. all`anno. Ma dalla Sua seconda missiva apprendo che io, e forse anche Lei, non ero informato bene e che lui, ossia il cognato, deve essere pagato 50 f. per la legna, l`affitto e le medicine più 100 f. per il vitto, di conseguenza bisogna calcolare 150 f. per il mantenimento di nostra madre. Bene, a meraviglia! - - Mia madre però mi scrive, queste sono le sue parole: Voglio fare presente che ora sono intenzionata ad andare ad abitare a casa della mia figlia maggiore Eleonora, altrimenti dovrei continuare a vivere in affitto, cosa che non mi pare affatto consigliabile di fare ancora a lungo giacché il denaro che ancora mi resta ammonta a soli 950 f., poiché per tutto l`anno durante la mia malattia ho dovuto pagare l`affitto, la serva, il legno e tutto il resto. In futuro però, per 50 f. mi libererò di tutto questo a casa di mia figlia, giacché ho ancora bisogno di molte cure.
Chi di voi dice il vero? - - - Abbia la bontà di consegnare questa lettera ai distinti signori dello spett. Ufficio per l`Assistenza, questi signori sono così saggi e illuminati da rendersi subito conto di cosa possa conseguire dal fatto che mia madre pretenda solo 50 f. all`anno. Se questo è vero, nostro cognato sarà ben contento di 6 f. al mese, ma se non è vero si tratta di un imbroglio. E lo spett. Ufficio per l`Assistenza avrà la grazia di non scostarsi dalla concordata somma di 6 f. Scriverei di più, ma i miei impegni mi costringono a rimandare il resto al prossimo giorno di posta, quando risponderò anche alla missiva di mia madre. Resto peraltro il Suo
sincero fratello
Mozart [manu propria]

Salisburgo, addì 18 Maii 1767


1 Non inclusa in MBA; si veda Herde, «Unbekannte Briefe und Dokumente von der Hand Leopold Mozarts aus den Jahren 1756 bis 1767», pp. 29-30.
2 Rilegatore.

Si prega di utilizzare il seguente riferimento quando viene citato questo sito:
Eisen, Cliff e Rebulla, Patrizia Lettere della famiglia Mozart, lettera 115a <https://www.mozartiana.org> v. 1.107, pubblicato da Il Saggiatore, 2022. Consultato il 11/03/2026.

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Leopold Mozart  

Augusta (Augsburg) (Germania) 14/11/1719 - Salisburgo (Austria) 28/05/1787


Ruoli/titoli:


Padre di Wolfgang Amadeus Mozart
Compositore
Violinista
Pedagogo

Figlio del rilegatore di Augusta Johann Georg e di Anna Maria Sulzer, studiò al locale ginnasio (1727-35) e al liceo annesso alla scuola dei Gesuiti di San Salvatore (1735-36). Frequente interprete di produzioni teatrali, era anche esperto organista e violinista. Nel 1737 ruppe con la famiglia e si immatricolò all`Università Benedettina di Salisburgo, dove studiò filosofia e diritto. Ottenuto nel 1738 il baccalaureato con lode in filosofia, fu espulso nel 1739 per scarsa frequenza e mancanza di rispetto verso i professori e l`università. Poco dopo, divenne valletto e musicista presso il conte Johann Baptist Thurn-Valsassina und Taxis, canonico e presidente del concistoro di Salisburgo. Nel 1743 fu nominato quarto violinista nell`orchestra di corte dell`arcivescovo Leopold Anton von Firmian; oltre ai suoi compiti come violinista, insegnava anche violino - e più tardi clavicembalo - ai ragazzi del coro di voci bianche della cattedrale. Nel 1758 fu promosso secondo violino, e nel 1763 divenne vicemaestro di cappella. A questi anni si devono numerose composizioni, anche se ne sopravvive solo una minima parte. È verosimile che dai primi anni sessanta - al momento in cui iniziarono i viaggi in Europa con la famiglia - abbia interrotto quasi del tutto l`attività di compositore. Le ultime composizioni con data certa risalgono all`aprile del 1762 (un concerto per tromba) e all`agosto dello stesso anno (una litania in re maggiore). È tuttavia quasi certo che i frammenti della messa K 116, inizialmente attribuiti a Wolfgang, siano stati da lui composti a Vienna nel 1768, così come la cosiddetta sinfonia Lambach del 1767, anch`essa erroneamente attribuita a Wolfgang. Ancora prima, nel 1756, aveva pubblicato il suo apprezzatissimo «metodo completo per violino», Versuch einer gründlichen Violinschule, di cui nel 1769-70 fu pubblicata una seconda edizione rivista, seguita nel 1787 da una terza. Una traduzione olandese vide la luce nel 1766, e una francese, apparentemente non autorizzata, fu pubblicata nel 1770 da Valentin Roeser; non si conoscono invece sue edizioni italiane. Il 21 novembre 1747 sposò Anna Maria Pertl (nota anche - e spesso così citata nelle lettere - come Maria Anna o Marie Anne), figlia di Wolfgang Nikolaus, amministratore a St Gilgen. Dei loro sette figli solamente due, Maria Anna (Nannerl) e Wolfgang Amadeus arrivarono all`età adulta. Il giorno della sua morte, Dominicus Hagenauer, abate della chiesa di San Pietro a Salisburgo e amico di lunga data della famiglia, annotò nel suo diario: «Il padre deceduto oggi era un uomo di grande spirito e saggezza, e avrebbe potuto ben servire lo stato non solo con la musica. […] Era nato ad Augusta, ha speso la sua vita al servizio della corte locale [a Salisburgo], ma ha avuto la sfortuna di essere qui sempre perseguitato, e di non essere popolare quanto in altri, più importanti luoghi in Europa». I fratelli di Leopold ancora vivi durante la vita di Mozart erano Joseph Ignaz e Franz Aloys, oltre alle sorelle Maria Eleonora e Theresia Franziska. Bibl.: Schmid, Mozart und die Salzburger Tradition; Plath, «Zur Echtheitsfrage bei Mozart: 2. Leopold Mozart»; Halliwell, The Mozart Family: Four Lives in a Social Context; Eisen, Leopold-Mozart-Werkverzeichnis (LMV).